Si sono concluse sabato 25 luglio, negli impianti dell’Arezzo Equestrian Centre, le Ponyadi KEP Italia 2026, uno degli appuntamenti più importanti del calendario giovanile della Federazione Italiana Sport Equestri.
Per quattro giornate oltre 1.100 giovani atleti, accompagnati da circa 1.000 pony, hanno rappresentato diciotto regioni italiane in una manifestazione capace di riunire numerose discipline equestri e trasformare la competizione in una grande esperienza di sport, divertimento, formazione e appartenenza.
Toscana seconda nel medagliere nazionale
A rendere ancora più speciale l’edizione 2026 è stato il risultato della regione ospitante.
La Toscana ha concluso le Ponyadi al secondo posto nel medagliere generale, alle spalle della Lombardia e davanti all’Emilia-Romagna, conquistando complessivamente:
- 17 medaglie d’oro;
- 9 medaglie d’argento;
- 13 medaglie di bronzo.
Un risultato di grande prestigio, costruito attraverso il contributo degli atleti impegnati nelle diverse specialità e capace di confermare la qualità dell’intero movimento equestre giovanile toscano.
All’interno di questo successo collettivo, però, il contributo della monta western e del Pony Reining ha avuto un peso tutt’altro che secondario.
Il Reining decisivo per il secondo posto della Toscana
Il medagliere conquistato dalla rappresentativa del Pony Reining comprende:
- 4 medaglie d’oro
- 1 medaglia d’argento
- 3 medaglie di bronzo
- 1 medaglia di bronzo a squadre
Numeri che non rappresentano soltanto un grande risultato per la TRHA Toscana Reining, ma che hanno inciso concretamente sulla posizione finale dell’intera regione.
Dei diciassette ori conquistati complessivamente dalla Toscana, ben quattro sono arrivati dal Reining. Senza queste medaglie, il bilancio regionale sarebbe sceso a 13 ori, 8 argenti e 10 bronzi: un risultato che non avrebbe consentito alla Toscana di conservare il secondo posto davanti all’Emilia-Romagna, arrivata ad Arezzo a quota sedici ori.
Il risultato ottenuto nell’arena western è stato quindi determinante per il podio generale delle Ponyadi 2026.
Un dato che conferma, ancora una volta, il ruolo sempre più importante assunto dal Reining all’interno del mondo FISE, dell’equitazione italiana e, in particolare, del settore pony. Una disciplina capace non soltanto di coinvolgere e appassionare nuove generazioni, ma anche di portare risultati concreti alle rappresentative regionali e di contribuire in maniera sostanziale al medagliere delle grandi manifestazioni federali.
Il Pony Reining non è più soltanto una presenza all’interno delle Ponyadi: è ormai una componente sportiva capace di incidere sugli equilibri della classifica nazionale e di offrire ai più giovani un percorso autentico di crescita tecnica, educativa e personale.
Un gruppo cresciuto dentro e fuori dall’arena
Dietro le medaglie c’è il lavoro della rappresentativa toscana, guidata dal coach Ahmad Del Jooye Sabeti, e costruita attraverso l’impegno dei giovani atleti, delle famiglie e di tutte le persone che ne hanno accompagnato il percorso.
Ogni ingresso in arena ha contribuito al risultato finale. Gli ori, l’argento, i bronzi individuali e il terzo posto a squadre raccontano il valore tecnico del gruppo, ma anche la capacità dei ragazzi di affrontare una manifestazione nazionale vivendo insieme emozioni, responsabilità, errori e successi.
È proprio questo uno degli aspetti più importanti delle Ponyadi: consentire ai giovani di confrontarsi, imparare a gestire la gara e crescere nel rapporto con il proprio pony, senza perdere la dimensione del gioco e del divertimento.
Albano Ricci: «I giovani sono una vera leva per il futuro»
Il presidente della TRHA Toscana Reining, Albano Ricci, ha voluto ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questa esperienza:
«Ringrazio il coach, i ragazzi e le loro famiglie, perché rappresentano una vera leva per il futuro. Le famiglie hanno avuto l’intelligenza di lasciare i propri figli liberi di divertirsi, di sbagliare e, attraverso queste esperienze, di ottenere grandi risultati».
Parole che racchiudono il significato più profondo del progetto giovanile: accompagnare i ragazzi senza caricarli di aspettative, lasciando loro lo spazio necessario per sperimentare, imparare e vivere pienamente le emozioni della competizione.
Perché una medaglia premia una prestazione, ma la crescita di un giovane atleta nasce anche dagli errori, dalla capacità di rialzarsi e dal piacere di condividere un’esperienza con i propri compagni.
Una medaglia che guarda al futuro
La Toscana torna dalle Ponyadi KEP Italia 2026 con un prestigioso secondo posto nazionale e con la consapevolezza che il Reining ha svolto un ruolo decisivo nel raggiungimento di questo risultato.
Le quattro medaglie d’oro, l’argento, i tre bronzi e il terzo posto a squadre rappresentano il presente di una disciplina in continua crescita, ma soprattutto mostrano la forza di un movimento che sta investendo concretamente sui giovani.
Il risultato di Arezzo appartiene agli atleti, al coach, alle famiglie e alla TRHA, ma porta con sé anche un messaggio più ampio: il Reining è parte integrante dell’equitazione federale italiana e il suo contributo può fare la differenza.
Alle Ponyadi 2026 lo ha fatto davvero.
TRHA